mercoledì 10 febbraio 2021

Riso basmati al cardamomo con crema di gambi di carciofo al limone

Quando cuciniamo i carciofi, per pigrizia o semplicemente per abitudine, tendiamo a buttare i gambi, come se fossero una parte meno pregiata e sacrificabile del carciofo. In realtà, con un pizzico di creatività, questo spreco può essere evitato e i gambi possono essere recuperati per la preparazione di piatti molto gustosi. Il gambo del carciofo è più duro e amarognolo rispetto al resto, perciò dovremo effettuare alcune operazioni preliminari che ci permetteranno poi di utilizzarli al meglio. Per eliminare la parte più fibrosa possiamo anche pelarli, eliminando i filamenti esterni, ma non è strettamente necessario, io ad esempio salto sempre questo passaggio. Dobbiamo poi tagliarli a tocchetti e metterli a bagno in acqua e limone, per evitare che si ossidino. Per far si che cuociano più velocemente, infine, il segreto è tagliarli in pezzi molto piccoli. Particolarmente ricchi di fibre e sali minerali, i carciofi sono tra i migliori alleati per la nostra salute, in quanto naturali difensori della diuresi renale, della regolarità intestinale e del sistema cardiocircolatorio. Utilizzando i gambi dei carciofi, oggi ho preparato un riso basmati aromatizzato al cardamomo con crema di carciofi al limone.


INGREDIENTI
(per 2 persone)

  • riso basmati, 200 grammi
  • 4 gambi di carciofo 
  • 1 limone biologico
  • 4 semi di cardamomo
  • olio extravergine d'oliva, q.b. 
  • prezzemolo, q.b. 
  • aglio in polvere, q.b. 
  • sale marino, q.b. 

PREPARAZIONE

Dopo aver lasciato a bagno i gambi di carciofo in acqua e limone, farli cuocere in acqua bollente salata tagliati a pezzi molto piccoli, con un pezzo di scorza di limone biologica, finché non saranno diventati molto teneri. Scolare i gambi e la scorza di limone, tenendo da parte due mestoli di acqua di cottura, e trasferire tutto in un frullatore insieme al succo di mezzo limone, un filo di olio extravergine, un pizzico di aglio in polvere e sale. Frullare e aggiungere l'acqua di cottura tenuta da parte a poco a poco, fino a raggiungere una consistenza cremosa. Lessare in riso basmati in acqua salata con 4 semi di cardamomo, che andremo a togliere a cottura ultimata, prima di scolare il riso. Scolare il riso e condire con la crema di carciofi, infine guarnire con prezzemolo fresco tritato e scorza di limone essiccata. Se si desidera rendere più corposa la crema e conferire un sapore più delicato, possiamo aggiungere un cucchiaio di panna vegetale da cucina. 
Buon appetito!! 



martedì 15 dicembre 2020

Pulled Jackfruit Burger

 


Il jackfruit è un frutto esotico dall'aspetto bizzarro, originario dell’India e dei Paesi del Sud Est asiaticonon molto conosciuto nei mercati europei. È il più grande frutto da albero al mondo, dato che può raggiungere anche il metro di lunghezza e il mezzo quintale di peso ed è inoltre considerato un “super-alimento” per le sue notevoli proprietà nutrizionali a dispetto dello scarso apporto di grassi. E' ricco di sali minerali, come potassio, magnesio, ferro e calcio, ma anche di vitamine, in particolare le vitamine del gruppo C, che gli conferiscono proprietà antiossidanti, e B, che lo rendono un importante alleato del nostro sistema immunitario e del benessere della pelle e degli occhi. Io l'ho scoperto l'anno scorso, durante il mio viaggio in Cambogia e Vietnam, dove però ho potuto gustarlo solamente al naturale, crudo.  I frutti hanno una buccia protettiva verde, tempestata di piccoli spunzoni, all'interno della quale troviamo numerosi semi ricoperti di fibrosa polpa gialla, dolce, di gusto simile all'ananas. Quando è maturo si consuma crudo, come un qualsiasi altro frutto, ma quando è ancora acerbo si presta ad essere cucinato come una verdura e con la cottura acquisisce una consistenza particolare, poiché si sfilaccia in straccetti e assume un sapore che può ricordare quello della carne di maiale. Proprio per questo motivo, il jackfruit è diventato in breve tempo uno dei più apprezzati sostituti della carne in circolazione, ed è ormai diventato famoso come farcitura di panini o sandwich in molti fast food degli Stati Uniti, cucinato nella sua versione "pulled", ovvero sfilacciata come nella variante tradizionale della ricetta (il pulled pork), ma completamente crueltyfree!! Prima di iniziare a sperimentare ho provato un paio di ricette trovate in rete e mi sono letteralmente innamorata del pulled jackfruit, poi ho apportato le mie personali variazioni per arrivare infine ad avere una ricetta che mi soddisfacesse completamente e che sentissi mia. Ovviamente, ad accompagnare il panino, per una perfetta serata "fast food" non potevano mancare le patatine! 





















INGREDIENTI (per 2 burger)

  • 1 latta di Jackfruit in salamoia (280 g, peso sgocciolato)
  • 1 cipolla rossa
  • 1 carota
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1/2 Litro di brodo vegetale
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna scuro (mascobado)
  • 1 cucchiaino di fumo liquido (oppure paprika affumicata)
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • peperoncino q.b.
  • cumino q.b. 
  • olio extravergine d'oliva, q.b.
  • 2 panini con semi di sesamo per hamburger

per la salsa barbecue

  • 4 cucchiai di passata di pomodoro
  • 3 cucchiaini di sciroppo di agave (o zucchero di canna mascobado)
  • 1/2 cucchiaino di fumo liquido 
  • 2 cucchiaini di salsa di soia

PROCEDIMENTO

Per prima cosa scolare il jackfruit, sciacquare sotto l'acqua  
corrente, asciugarlo e infine iniziare a sfilacciarlo un po' con le mani. In un pentolino preparare circa mezzo litro di brodo vegetale (io l'ho preparato con il dado vegetale che mi faccio in casa e poi congelo, già porzionato). In una padella scaldare un filo d'olio, poi aggiungere la cipolla, l'aglio e la carota tritati grossolanamente, poi le spezie e lo zucchero di canna scuro. Quando la cipolla sarà ben rosolata, aggiungere il jackfruit, la salsa di soia e il fumo liquido e far cuocere finché non avrà ben assorbito gli aromi. A questo punto, iniziare ad aggiungere il brodo vegetale, poco alla volta, fino a completare la cottura per una mezz'oretta circa (o comunque fin quando anche le parti più fibrose del frutto diventeranno tenere). Spegnere il fuoco e trasferire il composto in friggitrice ad aria (o in forno ventilato pre-riscaldato a 180°C) e far cuocere per altri 10/15 minuti. Nel frattempo, in una ciotola, preparare la salsa amalgamando la passata di pomodoro con lo sciroppo di agave, il fumo liquido e la salsa di soia.  A cottura ultimata, condire il jackfruit con la salsa e farcire i panini. 
Se ancora non avete mai provato il pulled jackfruit, beh....fatelo!! Non ve ne pentirete!! Buon appetito!! 
Ringrazio moltissimo Elisa del negozio "lo Squalo Bianco" di Marina di Carrara, mia spacciatrice ufficiale di prodotti etnici. Da lei ho acquistato il jackfruit, il fumo liquido e la salsa di soia utilizzati per realizzare questa ricetta! Visitate la pagina Lo Squalo Bianco su Facebook e lasciatevi meravigliare!!





giovedì 11 ottobre 2018

Farrotto al radicchio rosso mantecato con burro d'arachidi

Da buona toscana adoro il farro e cerco di non farlo mancare mai nella mia dispensa. Il farro ha un maggior contenuto proteico rispetto agli altri cereali, è ricco di vitamine (soprattutto del gruppo B) e di sali minerali come fosforo, potassio e magnesio, ma povero di grassi. Le fibre presenti nel chicco favoriscono la salute dell'intestino.
Tra gli elementi nutritivi presenti nel farro troviamo tiamina, nacina e riboflavina.
Il farro è anche un'interessante variante al riso nella preparazione del risotto, che in questo caso prende il nome di farrotto. Per dare corpo al mio farrotto al radicchio ho deciso di sfumarlo con un buon vino rosso e per conferirgli cremosità l'ho mantecato con il burro di arachidi, che mi autoproduco frullando arachidi tostate e un pizzico di sale. Ho aggiunto infine un tocco di freschezza al brodo vegetale che ho usato per la cottura, aggiungendo alle verdure un pezzo di radice di zenzero fresca.


INGREDIENTI
  • Farro perlato biologico, 250 grammi
  • Brodo vegetale aromatizzato allo zenzero, 1 Litro
  • 1 cespo di radicchio rosso
  • 1 scalogno
  • 1 bicchiere di buon vino rosso 
  • 1 cucchiaio di burro di arachidi 
  • lievito alimentare in fiocchi, q.b. (facoltativo)
  • sale e pepe, q.b. 
  • olio extravergine d'oliva, q.b.
PREPARAZIONE 

Preparare con anticipo il brodo vegetale, facendo bollire in acqua salata le verdure (cipolla, patata, sedano, carota) con un pezzetto di radice di zenzero fresca (1 o 2 cm). Una volta pronto, filtrare il brodo per eliminare le verdure. Lassciare il brodo filtrato sul fuoco a fiamma dolce. In una pentola capiente scaldare qualche cucchiaio di olio d'oliva e aggiungere lo scalogno tritato. Quando lo scalogno inizia a rosolare, aggiungere il farro e far tostare qualche minuto, poi sfumare con il vino rosso. Una volta sfumato il vino, aggiungere il radicchio tagliato a striscioline. Lasciar appassire leggermente, poi iniziare ad aggiungere il brodo, un mestolo o due alla volta, fino a che il farro non avrà raggiunto il punto di cottura desiderato. Aggiustare di sale, mantecare con un cucchiaio abbondante di burro di arachidi, infine servire con una spolverata di pepe nero e, se si desidera, del  lievito alimentare in fiocchi e... buon appetito!