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giovedì 1 giugno 2017

Crostata con crema pasticcera alle pesche


Il master di pasticceria che ho frequentato comincia a dare i suoi frutti!! Finalmente inizio ad "operare sul campo"! Da qualche settimana, infatti, potete trovare le mie torte presso il Teatrio Caffè La Piazzetta di Segrate, che mi ha incaricata di preparare dolci senza derivati animali. Giorni fa, inoltre, in occasione dell'evento "It's wine time", sempre presso il bar/caffetteria Teatrio, ho preparato un tagliere di assaggi salati, da gustare in accompagnamento ad una degustazione di vini, proposto a chi desiderasse un'alternativa cruelty-free al tagliere di salumi e formaggi.


Sono carica, piena di idee da realizzare e, soprattutto, sono incoraggiata dai feedback positivi che arrivano ormai quotidianamente dalla clientela che assaggia le mie creazioni! Sto già studiando il menu di assaggi da proporre per il prossimo evento di degustazione, che si terrà il 21 Giugno.
Forse non riuscirò ad essere molto presente sul blog perché sarò impegnata sul campo, ma terrò costantemente aggiornata la pagina Facebook de L'ingrediente in più!
La torta che ho proposto oggi ai clienti della caffetteria è una crostata con crema pasticcera aromatizzata alle pesche, il mio frutto preferito!
Una crema che ha il sapore dell'estate, decorata con tante stelle di pasta frolla alla vaniglia!

 INGREDIENTI
(per la frolla)
  •  400 grammi di farina tipo 1, macinata a pietra
  •  150 grammi di zucchero grezzo di canna
  •  100 ml di olio di semi di girasole
  •  latte di soia aromatizzato alla vaniglia, q.b. (partire con 150 ml, poi aumentare gradualmente)
  • la scorza grattugiata di 1/2 limone 
  • un pizzico di sale 
  • una presa di vaniglia in polvere
  • un cucchiaino di vino marsala
(per la crema alle pesche)
  •  2 pesche gialle, mature
  • 500 ml di latte di soia alla vaniglia
  • 50 grammi di amido di mais
  • 4 o 5 cucchiai di zucchero grezzo di canna
  • un cucchiaio di succo di limone
  • un pizzico di cardamomo in polvere



 PREPARAZIONE

In una ciotola setacciare la farina, aggiungere lo zucchero, un pizzico di sale, una presa di vaniglia e la scorza di limone grattugiata, poi aggiungere l'olio, il vino marsala e il latte vegetale, poco alla volta partendo da 150 ml (io sono arrivata a metterne circa 200 ml) , quindi amalgamare tutto con una spatola o un cucchiaio di legno. Se l'impasto risulta troppo asciutto, aggiungere altro latte vegetael. Trasferire l'impasto su un piano ed impastare con le mani fino ad ottenere una palla liscia e omogenea. Avvolgere l'impasto con la pellicola trasparente e lasciar riposare in frigo per almeno mezz'ora. Nel frattempo frullare la polpa di due pesche mature nel latte di soia e aggiungere un cucchiaio di succo di limone. Per preparare la crema, quindi, scaldare il frullato a fuoco basso aggiungendo lo zucchero e un pizzico di cardamomo. Mescolando con una frusta versare nel composto l'amido di mais e continuare a mescolare. Portare ad ebollizione e attendere che la crema si addensi, senza mai smettere di mescolare. Quando la crema raggiunge la consistenza desiderata spegnere la fiamma e lasciar raffreddare, coprendo con un coperchio per evitare che si formi la pellicola in superficie. Estrarre la frolla dal frigo e stenderne la maggior parte (lasciarne da parte una piccola porzione per realizzare le stelle) con il mattarello su un piano, finché non avrà raggiunto lo spessore desiderato (5/6 mm). Trasferire poi l'impasto in una tortiera di 26cm di diametro, foderata di carta da forno e bucherellare la pasta con una forchetta. Versare la crema nella tortiera e infine stendere l'ultima parte dell'impasto, dal quale andremo a ricavare le stelle con l'aiuto di stampi per biscotti. Appoggiare le stelle sulla crema e infornare a 180° (forno statico) per una mezz'oretta.
Buon appetito!

mercoledì 14 dicembre 2016

Muffins caramellati al cacao e arachidi con aquafaba


Ebbene, dopo numerosi esperimenti, finalmente pubblico la mia prima ricetta contenente "aquafaba", cioè l'acqua di cottura dei legumi, specialmente quella dei ceci, che ha la peculiarità di montare a neve esattamente come gli albumi delle uova (ma col pregio di essere molto più leggera), e che perciò ultimamente sta rivoluzionando la pasticceria: si è rivelata infatti particolarmente utile a chi sceglie di fare a meno dei derivati animali. Utilizzando l'aquafaba e dello zucchero a velo si possono addirittura realizzare delle squisite meringhe senza utilizzare le uova! Certamente nelle preparazioni dolci possiamo trovare un'inifinità di occasioni per utilizzarla al meglio, ma può essere impiegata anche in moltissime preparazioni salate, perciò vale la pena continuare a sperimentare in tutte le direzioni!  
Se si utilizza l'acqua dei ceci confezionati, è preferibile scegliere legumi biologici, senza conservanti, senza additivi e preferibilmente senza aggiunta di sale.  
Se invece scegliamo di utilizzare l'acqua dei ceci cotti in casa, dovremo lasciare i ceci per qualche ora (anche un'intera notte) in ammollo nella loro acqua di cottura prima di scolarli.
Io ho pensato di utilizzare l'aquafaba dei ceci per realizzare dei muffins! 
Volevo ottenere un impasto soffice e leggero e devo dire che sono rimasta sorpresa dal risultato ottenuto...una nuvola!! 


 INGREDIENTI
  • farina integrale di tipo 2, macinata a pietra, 300 grammi 
  • cacao amaro in polvere, 60 grammi
  • lievito per dolci, 1/2 bustina
  • burro di arachidi bio, 3 cucchiai 
  • aquafaba (acqua di cottura dei ceci), 150 ml
  • latte vegetale, se necessario, q.b. 
  • zucchero integrale di canna, 250 grammi 
  • aceto di mele, 1 cucchiaino
per il topping di caramello 
  • acqua, 5 cucchiai
  • zucchero integrale di canna, 5 cucchiai
  • burro vegetale, 1 cucchiaino
  • granella di arachidi, q.b.





PREPARAZIONE

In una terrina, montare a neve l'aquafaba con l'aiuto di una frusta elettrica. In una ciotola setacciare la farina integrale, quindi aggiungere il cacao, il lievito e lo zucchero. Incorporare l'aquafaba e il burro di arachidi e amalgamare bene, con l'aiuto di una frusta. Se l'impasto dovesse risultare non lavorabile perché troppo asciutto, aggiungere un po' di latte vegetale fino ad ottenere la consistenza desiderata. Infine, aggiungere un cucchiaino di aceto di mele all'impasto e rimescolare nuovamente. Distribuire l'impasto nei pirottini, avendo cura di riempirli per 2/3, quindi infornare per una ventina di minuti a 180°.
Per preparare il caramello, versare in un pentolino 5 cucchiai d'acqua, 5 cucchiai di zucchero e un cucchiaino di burro vegetale e far sciogliere lentamente, a fiamma dolce, mescolando con un cucchiaio di legno finché non diventerà liscio e cremoso. Spegnere la fiamma e lasciarlo raffreddare quasi del tutto prima di utilizzarlo.
Una volta sfornati i muffins, lasciarli parzialmente raffreddare prima di cospargerli di caramello e di granella di arachidi.
Ottimi per la colazione, ma anche per una merenda energetica!
Buon appetito!!


lunedì 19 settembre 2016

Tarte Tatin integrale alle pesche - Videoricetta


Prima che finisca del tutto, ho voluto salutare la mia stagione preferita con una torta a base di pesche, il frutto estivo per eccellenza!! Mi sono ispirata alla famosa tarte Tatin, che di solito si prepara con le mele, ma ne ho creata una versione più fresca e adatta ai mesi estivi.
La base è una frolla croccante alle mandorle, aromatizzata alla vaniglia e ricoperta di profumatissime pesche noci mature.
E' una torta estremamente semplice da preparare, ma di grande effetto e soprattutto, per chi ama le pesche quanto me, davvero irresistibile!



INGREDIENTI
  • farina integrale di tipo 2, macinata a pietra, 150 grammi
  • zucchero integrale di canna, 130 grammi
  • mandorle tritate, 100 grammi
  • olio di semi di girasole, 100 ml
  • il succo di 1/2 limone
  • lievito per dolci o cremor tartaro, 1 cucchiaino
  • 3 o 4 pesche noci mature
PREPARAZIONE

Come sempre, potete trovare tutti i dettagli della preparazione nella videoricetta:  

Sono sicura che, dopo averne assaporato una fetta, sarete d'accordo con me sul fatto che non c'è modo migliore per celebrare la fine dell'estate ed entrare nell'autunno col sorriso sulle labbra!!
Buon appetito!!

martedì 26 aprile 2016

Videoricetta del Vegamisù, seconda puntata della rubrica Ricette "Umane"

Ecco la seconda puntata della mia rubrica Ricette "Umane", andata in onda sulla Web-tv Salvo5puntozero.tv, in cui illustro il procedimento per realizzare un tiramisù 100% vegetale e cruelty-free. In occasione della scorsa Pasqua ne ho preparate due pirofile per i miei familiari e gli amici (eravamo una decina di persone in tutto) ed è stato apprezzato moltissimo!
Ma bando alle ciance, ora lascio parlare le immagini:



Appuntamento alla prossima puntata di Ricette Umane!! 

venerdì 30 ottobre 2015

Muffins integrali al cocco con cuore di marmellata e nomination Cucina Vegetariana Award



 Oggi sono davvero contenta, perché ho ricevuto una mail speciale con la quale i gestori del sito MyProtein mi hanno comunicato ufficialmente che L’Ingrediente In Più è stato uno dei 10 blog piú votati nel concorso Myprotein Fitness Blogger Awards 2015 nella categoria Blog di Cucina Vegetariana e, nonostante non abbia vinto, il traguardo raggiunto è davvero inaspettato e straordinario per un blog che ha poco più di un anno di vita! Non mi sarei mai aspettata tanti voti da farmi balzare tra i 10 migliori blog di cucina vegetariana,  questo mi riepmpie di gioia e di soddisfazione, ma soprattutto mi sprona a fare sempre meglio!! Grazie di cuore a tutti coloro che hanno votato L'ingrediente in più!!


Per festeggiare questa bella notizia ho preparato dei muffins integrali, perfetti per la colazione o per la merenda ma anche come monoporzioni di dessert da gustare, senza troppi sensi di colpa, ogni volta che abbiamo voglia di qualcosa di dolce. Li ho farciti con due tipi di marmellata senza zucchero, 6 al lampone e gli altri 6 albicocca. 

INGREDIENTI
(per 12 muffins)
  • 300 grammi di farina integrale di tipo 2, macinata a pietra
  • 50 grammi di cocco grattugiato
  • 200 ml di latte vegetale
  • 140 grammi di zucchero integrale di canna
  • 1 cucchiaino di aceto di mele
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale 
  • marmellata senza zucchero q.b.



PREPARAZIONE 

Setacciare in una ciotola capiente la farina e il lievito, poi aggiungere il cocco, lo zucchero e un pizzico di sale. Versare il latte vegetale sugli ingredienti secchi e amalgamare bene con l'aiuto di una frusta, poi aggiungere un cucchiaino di aceto di mele e mescolare fino ad ottenere un impasto omeogeneo. Disporre i pirottini negli stampi per muffins e in ogni stampo versare 1 cucchiaio di impasto, un cucchiaino di marmellata e di nuovo un cucchiaio di impasto. Dopo aver completato tutti gli stampi infornare a 180° per circa 30/35 minuti. Una ricetta semplice e genuina, con ingredienti integrali, adatta anche ai bambini. Buon appetito! 




 

martedì 6 ottobre 2015

Sachertorte con crema alla vaniglia e zafferano



E' noto che io non sia particolarmente golosa, men che meno di dolci, ma è altrettanto noto quanto mi piaccia prepararli per le persone che amo, offrirli a chi viene a trovarmi e condividerli con chi mi invita a casa propria.
La sacher torte è un grande classico per gli amanti del cioccolato ed io sono letteralmente circondata da amici e parenti ghiotti di cioccolato, che mi chiedono spesso di prepararla. La formula con cui la preparo trae ispirazione da una ricetta scovata per caso su una rivista di cucina, alla quale poi ho apportato nel tempo piccole modifiche, fino ad ottenere la ricetta collaudatissima alla quale mi affido ormai da anni e che finalmente oggi riesco a condividere. In particolare, sono soddisfatta di riuscire a preparare la sachertorte senza utilizzare né margarina né olii e, nonostante questo, evitare che l'impasto diventi troppo asciutto, ma al contrario ottenendo un impasto soffice e leggero.
Non è certo una torta dietetica o particolarmente "sana", ma ho cercato di fare del mio meglio per non utilizzare troppi grassi né troppi zuccheri e per renderla meno pesante, così da poter avere la possibilità di concedersi uno strappo alla regola e gustarsi una fetta di torta senza troppe preoccupazioni!! Anche perché, diciamocelo chiaramente, un peccato di gola ogni tanto ci vuole per tirarsi su di morale!!

INGREDIENTI
(per la torta)
  • 300 grammi di farina di tipo 1, macinata a pietra
  • 400 grammi di latte vegetale (io ho usato latte di soia alla vaniglia)
  • 200 grammi di zucchero integrale di canna, tipo mascobado
  • 75 grammi di cacao amaro
  • 170 grammi di marmellata di albicocche bio (io uso quella senza zucchero)
  • 1 bustina di lievito per dolci o cremor tartaro
  • qualche goccia di aroma di rhum
  • 1 pizzico di sale
(per la glassatura) 
  • 200 grammi di cioccolato fondente
  • qualche goccia di aroma d'arancia
  • 1 tazzina d'acqua
(per la crema allo zafferano) 
  • 100 ml di latte vegetale (io ho usato latte di soia alla vaniglia)
  • 1 pizzico di vaniglia in polvere
  • 1 bustina di zafferano
  • 4 cucchiai di zucchero integrale di canna 
  • 2 o 3 cucchiai di amido di mais o fecola di patate



PREPARAZIONE 

In una ciotola piuttosto capiente setacciare la farina, il cacao e il lievito, quindi unire lo zucchero, un pizzico di sale e amalgamare tutto. Poi aggiungere il latte vegetale e l'aroma di rhum e mescolare con una frusta per evitare la formazione di grumi, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Trasferire l'impasto in una teglia di 20 cm di diametro precedentemente unta o foderata di carta forno, quindi infornare per 40 minuti circa ad una temperatura di 180°. Quando la torta sarà cotta, attendere che si raffreddi completamente, quindi tagliarla orizzontalmente a metà e farcirla con la marmellata di albicocche. Per preparare la glassa, far sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente, aggiungendo una tazzina d'acqua e qualche goccia d'aroma di arancia e mescolando continuamente finché non sarà completamente sciolto. Procedere alla glassatura della torta e poi lasciare raffreddare il cioccolato, quindi riporre la torta in frigorifero finché la glassa non si sarà completamente solidificata. Per la crema allo zafferano, in un pentolino mescolare 100 ml di latte vegetale, un pizzico di vaniglia, una bustina di zafferano, 4 cucchiai di zucchero integrale di canna e 3 o 4 cucchiai di amido di mais, avendo cura che non si formino grumi. Mettere il pentolino sul fuoco a fiamma bassa e, senza mai smettere di mescolare, attendere che si addensi poi spegnere il fuoco e lasciare che la crema torni a temperatura ambiente. Versare un po' di crema (o calda o a temperatura ambiente, come si preferisce) su ogni fetta di torta che andremo a servire darà un tocco di colore vivace e regalerà una nota delicatamente speziata al palato di chi inviteremo a gustarla. 


mercoledì 1 luglio 2015

Torta crudista alle pesche e cocco


Finalmente è scoppiata l'estate, quella vera, e con l'estate sono arrivate le pesche, che sono decisamente il mio frutto preferito! Sono così finalmente riuscita a concretizzare un'idea che mi frullava da un po' di tempo in testa, invogliata anche dal desiderio di raccogliere l'invito dell'amica Erica, alias La Cuocherellona, di partecipare al suo meraviglioso contest Un Mondo di BenEssere. Ho quindi realizzato la mia prima torta crudista, utilizzando ingredienti sani e naturali, evitando zuccheri, farine e altri alimenti raffinati o industriali: una torta che racconta molto bene la mia idea di benessere e di corretta alimentazione, rappresentata essenzialmente da frutta e verdura, cereali integrali, legumi e germogli. Un'idea di benessere che tende il più possibile a consumare alimenti inalterati, evitando se necessario anche la cottura che, come sappiamo, in molti casi distrugge vitamine ed enzimi essenziali. Ma anche, e soprattutto, un'idea di benessere che non significhi rinunciare ai piaceri della buona tavola o, come in questo caso, di un dessert goloso ed invitante, ma una continua ricerca della massima soddisfazione del palato, senza però effetti collaterali dannosi per la nostra salute. Ringrazio perciò Erica per l'invito e accetto volentieri di partecipare al suo contest con questa ricetta, sperando di aver portato una nuova prova a dimostrazione che sana alimentazione e peccati di gola possono anche andare di pari passo!

http://lacuocherellona.blogspot.it/2015/06/unidea-un-pensiero-un-progetto-il-primo.html


 INGREDIENTI
(tortiera da 12 cm)

Per la base
  • 40 grammi di uvetta passa
  • 40 grammi di noci
Per la crema
  • 150 grammi di mandorle spellate
  • 50 grammi di anacardi al naturale
  • 1 cucchiaio di olio di cocco bio
  • 1 pesca tabacchiera
  • 1/2 pesca noce gialla
  • 1 cucchiaio di malto di riso
  • 1 presa di vaniglia in polvere
Per la guarnizione
  •  1/2 pesca noce gialla
  • cocco grattugiato q.b.



PREPARAZIONE

Mettere in ammollo, in recipienti separati, l'uvetta, le noci, le mandorle e gli anacardi per almeno un'ora e mezza/ due. Trascorso il tempo necessario per ammorbidire gli ingredienti, scolare le noci e l'uvetta e tritarli insieme con un tritatutto, fino ad ottenere una pasta omogenea. Trasferire l'impasto per la base nella tortiera foderata di carta forno e mettere in freezer per almeno un'ora e mezza/due. Nel frattempo preparare la crema al cocco tritando insieme le mandorle, gli anacardi, una pesca tabacchiera sbucciata e mezza pesca noce gialla, aggiungendo una presa di vaniglia in polvere, un cucchiaio di olio di cocco e uno di malto di riso. Tritare fino ad ottenere un composto omogeneo. Quando la base si sarà indurita a sufficienza, estrarre dal freezer e aggiungere la crema e livellarla con l'aiuto di una spatola, quindi riporre nuovamente in freezer s solidificare per circa un'altra ora e mezza. Estrarre la torta dal freezer un'oretta prima di servirla, decorandola con fettine sottili di pesca noce gialla e una spolverata di cocco grattugiato. Un delizioso dessert estivo, fresco e genuino, per dimostrare che buono e sano è possibile!







giovedì 25 giugno 2015

Muffins di riso alla papaya (e i consigli del prof. Berrino)


 Ho già detto, credo in varie occasioni, che non sono un'amante dei dolci e delle colazioni abbondanti, ma spesso cedo di fronte alle affettuose richieste dei golosi che mi circondano e che fanno parte della mia vita! Soprattutto non so dire di no a mio marito che, al contrario di me, è abbastanza goloso, ma fortunatamente preferisce i dolci semplici e casalinghi alla pasticceria elaborata. Così spesso lo accontento facendogli trovare i suoi dolci preferiti al rientro dal lavoro, così che il profumo lo accolga a casa come una coccola dopo una giornata di lavoro. Cerco però sempre di tenere un occhio puntato al gusto e l'altro alla salute e al benessere, dal momento che quando si tratta di dolci è molto facile eccedere in abitudini non proprio salutari. Quando preparo dei dolci, oltre a non utilizzare mai grassi o altri ingredienti di origine animale (ma questo vale per ogni mio piatto, per una questione prettamente etica), cerco di evitare farine raffinate (specialmente la famigerata 00), zucchero bianco o altri zuccheri raffinati altrettanto dannosi come il fruttosio, coloranti chimici, ecc.. Io credo che la nostra salute e il nostro benessere vengano prima della gola e che la gola non debba mai farci perdere di vista ciò che ci fa bene e ciò che dovremmo evitare, per noi ma specialmente per i bambini, che siano nostri figli, fratellini, nipoti, alunni, amici ecc., specialmente per quanto riguarda la loro educazione alimentare: i bambini ci osservano, i bambini ci imitano e, soprattutto, la salute dei bambini dipende da noi adulti e dall'esempio che rappresentiamo. Sinceramente mi preoccupo molto se penso che ad un bambino si possa permettere di consumare una merendina industriale confezionata, piuttosto che un dolce fatto in casa con ingredienti integrali, senza additivi e conservanti. Eppure succede. Succede nelle scuole e purtroppo succede spesso anche nelle famiglie. Forse è il momento di fermarsi a riflettere e iniziare ad informarci sui veleni che l'alimentazione industriale ha introdotto nella nostra alimentazione quotidiana. Sono stata di recente al Terra Nuova Festival a Pietrasanta, dove ho avuto l'occasione di assistere ad una conferenza su alimentazione e salute tenuta dal professor Franco Berrino, medico ed epidemiologo dell'Istituto Nazionale Tumori, che mi ha molto colpita. Per quanto riguarda lo zucchero “E' un modo per far sembrare buone delle cose che non sono buone” dice ,“l'uomo nella sua storia non ha mai mangiato zucchero, ma oggi lo troviamo dappertutto: nei piselli in scatola, nel pane, nelle fette biscottate ecc”. Questo per mascherare il fatto che la qualità degli ingredienti di base è pessima. Lo zucchero fa male sempre, ci avverte il professore, ma soprattutto nella sua forma liquida: quindi no a bevande zuccherate o gassate, che sono la principale causa di obesità nei bambini. No a zuccheri raffinati o edulcoranti artificiali. Si alla frutta, sia fresca che essiccata, che contiene l'unica forma di zuccheri non dannosi per l'organismo umano. Anche la farina 00, dice il professor Berrino, è uno dei principali veleni della nostra alimentazione. L’industria e la grande distribuzione preferiscono la farina 00 perché non va mai a male. Meglio consumare farine integrali o semi integrali. Purtroppo proprio nelle scuole compaiono sempre più distributori automatici che contengono bibite zuccherate, dolcificate, patatine e cibo spazzatura e l'informazione scorretta, insieme alla massiccia pubblicità televisiva, induce i genitori in buona fede a credere di poter acquistare cibo sano per sé e per i propri figli nella grande distribuzione. Io sono d'accordo col prof. Berrino quando sostiene la necessità di introdurre l’educazione alimentare nelle ore di lezione di bambini e ragazzi e, soprattutto, la necessità di tenere le industrie alimentari fuori dalle scuole.
Nella preparazione di questi muffins, come in ogni mio piatto, ho cercato di tener presenti i preziosi insegnamenti acquisiti durante la conferenza e mi sono ripromessa che d'ora in poi curerò con ancora più attenzione la scelta degli ingredienti e delle materie prime ed eviterò il più possibile gli alimenti confezionati o industriali sulla mia tavola. Ringrazio il professor Berrino e il Terra Nuova Festival per avermi dato un valido stimolo per migliorare!





INGREDIENTI
(per circa 18 muffins)

  • 250 grammi di farina di tipo 1 macinata a pietra
  • 100 grammi di farina di riso biologica
  • 60 ml di olio di cocco bio
  • 250 ml di latte di riso bio
  • 2 cucchiai di lecitina di soia
  • 1 cucchiaio di semi di chia + 2 o 3 cucchiai di acqua
  • 1 bustina di lievito bio
  • 150 grammi di zucchero integrale di canna
  • 70 grammi circa di papaya essiccata
  • 1 cucchiaino di vaniglia in polvere
  • 1 cucchiaino di aceto di mele
  • 2 cucchiai di amido di mais


PREPARAZIONE

Mescolare due cucchiai di lecitina di soia in un un piccolo recipiente con 2 o 3 cucchiai di acqua tiepida (o latte di riso tiepido) ed attendere che si sciolga un po'. In un altra ciotolina amalgamare 1 cucchiaio di semi di chia in 2 cucchiai d'acqua e lasciar riposare finché non si formerà un composto gelatinoso. Nel frattempo versare in una ciotola capiente le farine, il lievito, lo zucchero di canna, la vaniglia e l'amido di mais. Amalgamare gli ingredienti secchi con un cucchiaio di legno, poi aggiungere il latte di riso e l'olio di cocco, quindi amalgamare bene con l'aiuto di una frusta per evitare la formazione di grumi. Quando il composto sarà omogeneo, aggiungere un cucchiaino di aceto di mele, la papaya essiccata tagliata a cubetti piccoli, il gel di semi di chia, la lecitina parzialmente disciolta e mescolare bene il tutto. Trasferire l'impasto negli stampi per muffin e infornare a 180° per circa 20 minuti, verificando con uno stuzzicadente la cottura.


venerdì 10 aprile 2015

Plum cake al mandarino e vaniglia


Io non faccio mai colazione, non so perché, ma la mattina non ho mai fame e mi limito a bere un bicchiere d'acqua con succo di limone. Mio marito però, al contrario di me, è ghiotto di dolci e ama fare una sana colazione prima di andare al lavoro, così ho pensato di preparargli un plum cake soffice e leggero, semplicissimo e veloce da preparare, per allietare l'inizio delle sue giornate e dargli l'energia ncessaria per affrontare una lunga giornata in ufficio!
Stavolta l'aroma dell'immancabile farina di mandarino (per cui ringrazierò sempre l'amica Erica del blog La Cuocherellona), è accompagnato dalle note dolci e aromatiche della vaniglia.
La vaniglia è un antisettico naturale, ma anche un prezioso alleato per combattere lo stress, grazie alle sue proprietà calmanti.
Il particolare aroma della vaniglia è dato dalla presenza della vanillina, un polifenolo ricco di proprietà antiossidanti che aiuta a mantenere giovane l'organismo combattendo l'azione dei radicali liberi. Un altro elemento indispensabile per una sana colazione sono i semi di chia, ottima fonte di calcio, di acidi grassi essenziali omega3, di vitamina c e di ferro. Da non dimenticare anche la presenza di altri minerali come il selenio, lo zinco ed il magnesio, oltre alle vitamine A, E e B6.
I semi di chia sono ritenuti particolarmente benefici per la pulizia dell'intestino e per favorire il suo funzionamento: se lasciati in ammollo in acqua a temperatura ambiente, formano un gel benefico che può essere assunto al mattino, preferibilmente a stomaco vuoto. In questo caso ho preferito aggiungere direttamente il gel all'impasto del plum cake.

INGREDIENTI
  • 250 grammi di farina di tipo 1, macinata a pietra
  • 50 grammi di farina di riso
  • 170 grammi di zucchero integrale di canna
  • 250 ml di acqua
  • 2 cucchiai di yogurt bianco di soia
  • 2 cucchiaini di farina di mandarino
  • 2 cucchiaini di aroma di vaniglia o una presa di vaniglia in polvere
  • 2 cucchiai di semi di chia
  • 4 cucchiai di acqua
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di aceto di mele
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 1 pizzico di sale 
  • granella di mandorle q.b. 
 


PREPARAZIONE

In un piccolo recipiente mescolare i semi di chia con 3 o 4 cucchiai di acqua ed attendere che si formi un composto gelatinoso. Nel frattempo in una ciotola capiente setacciare le farine e il lievito, quindi aggiungere la farina di mandarino, la vaniglia, il bicarbonato e un pizzico di sale. Aggiungere gli ingredienti liquidi (lo yogurt, l'olio, il gel di semi di chia e infine l'acqua) amalgamandoli bene con l'aiuto di una frusta o di una spatola, fino ad ottenere un composto omogeneo. Foderare una teglia da plum cake di carta da forno e trasferirvi l'impasto, dopodiché cospargere la superficie di granella di mandorle. Scaldare il forno a 180°, infornare e cuocere per circa 40 minuti. 
Buona colazione!

martedì 17 marzo 2015

Torta "Pollock" con pan di spagna al mandarino, crema chantilly e caos di cioccolato bianco


Qualche giorno fa è stato il compleanno di mio marito e, visto che è golosissimo di dolci, gli ho fatto una sorpresa e ho preparato una torta di compleanno davvero particolare! Mi sono ispirata ai quadri di Pollock, grande rappresentante dell'action painting, che dipingeva stendendo le tele sul pavimento del suo studio, utilizzando la tecnica della sgocciolatura. Per applicare il colore, che versava e lasciava colare, si serviva di cazzuole, coltelli o bastoncini, creando caotici intrecci di linee e macchie colorate. Come la base della torta ho fatto due dischi di pan di spagna al mandarino, aromatizzandoli con l'ormai famosissima e super versatile farina di mandarino suggeritami da Erica, alias la Cuocherellona, che ho già utilizzato per i miei fagottini di verza, occasione in cui ho anche spiegato il semplice procedimento per ottenerla. Ho trovato al mercato le prime fragole italiane della stagione e le ho usate per realizzare una bagna alla fragola per inumidire il pan di spagna. Poi ho farcito il pan di spagna con della crema chantilly e, infine, ho usato del cioccolato bianco di soia per la copertura della torta. La preparazione è lunga e abbastanza laboriosa, ma ne vale davvero la pena! Il sapore agrumato del pan di spagna si sposa perfettamente con la dolcezza della farcitura di morbida crema vanigliata e l'aroma di fragole fresche della bagna dona all'insieme un tocco di freschezza primaverile. La copertura di cioccolato bianco è molto delicata e non altera i sapori della torta, ma li racchiude in un guscio croccante, che poi si scioglie in bocca regalando al palato un vellutato finale di burro di cacao e vaniglia. La torta è stata apprezzatissima, non solo dal marito!!

una tela di Pollock



INGREDIENTI
(per il pan di spagna)
  • 270 grammi di farina integrale di tipo 1, macinata a pietra
  • 270 ml di latte vegetale 
  • 160 grammi di zucchero integrale di canna 
  • 130 grammi di fecola di patate
  • 100 grammi di burro di soia bio
  • 100 grammi di olio di semi di girasole
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere (o essenza di vaniglia)
  • la scorza grattugiata di 1 limone non trattato
  • 1 cucchiaio di farina di mandarino (autoprodotta)
  • 1 pizzico di sale
(per la bagna alla fragola)
  • il succo estratto da 250 grammi di fragole fresche
  • acqua q.b.
  • 2 cucchiai di zucchero
 
(per la crema chantilly)
  • 200 ml di  panna da montare vegetale (nel mio caso autoprodotta)
  • 500 ml  di latte vegetale
  • 80 grammi di amido di mais
  • 4 cucchiai di zucchero integrale di canna 
  • 1 pizzico di curcuma
  • 1 pizzico di vaniglia in polvere
  • 1 pezzo di buccia di limone non trattato
(per il topping)


 PREPARAZIONE

In un recipiente versare lo zucchero, quindi aggiungere il burro di soia, lasciato ammorbidire a temperatura ambiente per circa 20 minuti. Amalgamare con l'aiuto delle fruste elettriche fino ad ottenere un composto cremoso, poi aggiungere l'olio e continuare a frullare fino ad amalgamare completamente. In una ciotola capiente setacciare la farina, la fecola e unire il lievito, un pizzico di sale, la vaniglia , la farina di mandarino e la scorza di limone, poi amalgamare con una spatola. Unire il composto di burro di soia, zucchero ed olio ottenuto in precedenza agli ingredienti secchi e mescolare bene, quindi aggiungere il latte senza smettere di mescolare. Per amalgamare al meglio utilizzare le fruste elettriche fino ad ottenere un impasto denso e cremoso. Trasferire il composto in una teglia grande precedentemente unta o foderata di carta da forno oppure, se si vuole una torta a due piani, utilizzare una teglia media ed una piccola: io ho utilizzato una teglia di 20 cm di diametro e una piccola teglia di 12 cm di diametro. Infornare a 170° per 40 minuti. Nel frattempo preparare la panna montata vegetale: versare in un bicchiere da minipimer 50 ml di latte vegetale con 3 cucchiai di zucchero integrale di canna e iniziare a frullare col minipimer per incorporare aria. Senza smettere di frullare, versare a filo 150 ml di olio di semi di girasole e infine qualche goccia di succo di limone. Mettere la panna a raffreddare in frigorifero e, nel frattempo, preparare la crema pasticcera: mettere in un pentolino il latte con la buccia di limone e, mescolando con una frusta, unire lo zucchero, l'amido di mais, la vaniglia e un pizzico di curcuma. Portare ad ebollizione, senza smettere di mescolare, e attendere che la crema si addensi. Una volta raggiunta la densità desiderata, coprire con un coperchio e lasciar raffreddare. Quando la crema si sarà raffreddata, unire la panna e amalgamare bene con una spatola. Per preparare la bagna, estrarre con un estrattore il succo delle fragole e filtrarlo. In mancanza di estrattore, può essere utilizzata anche una centrifuga. Mettere il succo di fragola in un pentolino, se necessario allungare con acqua e zuccherare, poi scaldare a fuoco basso finché lo zucchero si sarà completamente disciolto. Lasciar raffreddare. Quando tutti i componenti saranno raffreddati, si può comporre la torta. Tagliare a metà il pandispagna e scavare un po' la base all'interno con un cucchiaio per fare posto alla crema. Bagnare la base del pan di spagna con la bagna alla fragola, quindi aggiungere la crema chantilly e ricoprire con la parte superiore del pan di spagna. Se la torta è a due piani, spalmare uno strato sottile di crema anche sulla parte superiore del pan di spagna più grande, in corrispondenza del punto in cui andremo ad appoggiare il pan di spagna più piccolo. Per la copertura, infine, sciogliere a bagnomaria 5 tavolette di cioccolato bianco di soia con 1 o 2 tazzine d'acqua e versare il composto sulla torta con l'aiuto di una spatola. Per l'effetto artistico "Pollock" usare la spatola come se fosse un pennello per cospargere la superficie della torta di "pennellate" casuali. Per ottenere un effetto ancora più scenografico, si può utilizzare metà cioccolato bianco e metà cioccolato fondente. Ma per avere un Pollock "autentico" consiglio di dividere in varie parti il cioccolato bianco e unire a ciascuna parte un colorante alimentare vegetale tipo questi , per poter dare pennellate di vari colori e avere una coloratissima opera d'arte da gustare! Il successo è assicurato!
...Buon appetito!! 



lunedì 9 marzo 2015

Crostata di frolla all'arancia con crema alla vaniglia



Oggi ho preparato una frolla diversa dal solito, più leggera della frolla fatta con il latte vegetale e decisamente più profumata della frolla all'acqua. Per la parte liquida della ricetta, infatti, ho utilizzato un estratto di arance fresche. Se non si dispone di un estrattore di succo è possibile utilizzare una semplice spremuta d'arance, avendo però l'accortezza di filtrarla prima di utilizzarla. Il succo di frutta attribuisce alla frolla una freschezza e un'aroma irresistibile e si può fare col succo di qualsiasi frutto. Non vedo l'ora che arrivino le fragole per realizzare dei biscotti con frolla alla fragola!
Utilizzare il succo di frutta, naturalmente dolce, ci permette anche di utilizzare una quantità minore di zucchero.
Il risultato è stato sorprendente: la frolla è fragrante, croccante in superficie e morbida al morso, perfetta per preparare una bella crostata col cuore cremoso. L'accostamento che più mi ha ispirata è quello con una bella crema pasticcera alla vaniglia, con un pizzico di zenzero. Fortuna che ne ho conservata una piccola fetta per l'assaggio, perché è sparita in tempo record!

INGREDIENTI
(per la frolla all'arancia)
  • 400 grammi di farina tipo 1 macinata a pietra
  • 150 grammi di fecola di patate 
  • 200 ml di spremuta d'arance filtrata o estratto di arance
  • 150 grammi di zucchero integrale di canna
  • 60 grammi di olio di semi di girasole
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • la scorza grattugiata di 1/2 arancia non trattata
(per la crema)
  •  500 ml di latte di soia 
  • 4 cucchiai di zucchero di canna integrale
  • 80 grammi di amido di mais
  • aroma di vaniglia q.b.
  • un pezzetto di buccia di limone
  • un pizzico di zenzero


PREPARAZIONE

In una ciotola setacciare la farina, la fecola, il lievito e aggiungere lo zucchero e un pizzico di sale. Aggiungere la scorza grattugiata quindi i componenti liquidi, prima l'olio poi l'estratto di arance, e amalgamare tutto con una spatola o un cucchiaio di legno. Trasferire l'impasto su un piano ed impastare con le mani fino ad ottenere una palla liscia e omogenea. Avvolgere l'impasto con pellicola trasparente e lasciar riposare in frigo per circa un'ora. Nel frattempo preparare la crema: scaldare il latte a fuoco basso aggiungendo lo zucchero, l'aroma di vaniglia, un pizzico di zenzero e un pezzo di buccia di limone. Mescolando con una frusta versare nel latte l'amido di mais e continuare a mescolare. Portare ad ebollizione e attendere che la crema si addensi senza mai smettere di mescolare. Quando la crema raggiunge la consistenza desiderata spegnere la fiamma e lasciar raffreddare, coprendo con un coperchio per evitare che asciugandosi in superficie faccia la crosticina. Quando la crema si sarà raffreddata, sarà possibile togliere la buccia di limone. Estrarre l'impasto dal frigo e stenderne i due terzi (lasciarne da parte un terzo per la copertura) con il mattarello su un piano, finché non avrà raggiunto lo spessore desiderato. Trasferire poi l'impasto in una tortiera di 24cm di diametro, foderata di carta da forno e bucherellare la pasta con una forchetta. Versare la crema nella tortiera e stendere l'ultima parte dell'impasto cercando di ottenere una forma circolare, dopodiché coprire la crema e chiudere i bordi della torta ripiegando gli orli su se stessi. Bucherellare anche il disco di copertura e infine infornare a 180° per una mezz'oretta. Controllare la cottura con uno stuzzicadente. Buon appetito!!