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lunedì 19 settembre 2016

Tarte Tatin integrale alle pesche - Videoricetta


Prima che finisca del tutto, ho voluto salutare la mia stagione preferita con una torta a base di pesche, il frutto estivo per eccellenza!! Mi sono ispirata alla famosa tarte Tatin, che di solito si prepara con le mele, ma ne ho creata una versione più fresca e adatta ai mesi estivi.
La base è una frolla croccante alle mandorle, aromatizzata alla vaniglia e ricoperta di profumatissime pesche noci mature.
E' una torta estremamente semplice da preparare, ma di grande effetto e soprattutto, per chi ama le pesche quanto me, davvero irresistibile!



INGREDIENTI
  • farina integrale di tipo 2, macinata a pietra, 150 grammi
  • zucchero integrale di canna, 130 grammi
  • mandorle tritate, 100 grammi
  • olio di semi di girasole, 100 ml
  • il succo di 1/2 limone
  • lievito per dolci o cremor tartaro, 1 cucchiaino
  • 3 o 4 pesche noci mature
PREPARAZIONE

Come sempre, potete trovare tutti i dettagli della preparazione nella videoricetta:  

Sono sicura che, dopo averne assaporato una fetta, sarete d'accordo con me sul fatto che non c'è modo migliore per celebrare la fine dell'estate ed entrare nell'autunno col sorriso sulle labbra!!
Buon appetito!!

lunedì 21 dicembre 2015

Mezzelune integrali alla zucca con crema di cavolfiore arancione



Il Natale è alle porte e io, presa da mille impegni, ho lasciato nel cassetto alcune ricette per un po' tempo, perciò è ora di iniziare a recuperare, anche per avere qualche spunto interessante per il menu delle feste. L'orto del babbo in Toscana quest'anno ci ha reglato una meravigliosa abbondanza di zucche butternut (le mie preferite!), che ho già utilizzato per preparare questi gnocchi. Stavolta, invece, ho pensato di utilizzare la polpa di zucca per realizzare dei ravioli, che potrebbero diventare un ottimo primo piatto da presentare in tavola durante le feste natalizie. Nonostante non sia più stagione di zucche, una caratteristica molto interessante della zucca butternut è la possibilità di conservarsi inalterata per lunghissimo tempo: basta riporla in un luogo buio, fresco ed asciutto per poterla conservare perfettamente per un intero anno. Le butternut infatti vengono colte verso settembre ottobre, ma restano praticamente invariate fino alla raccolta dell’anno successivo e questo ci permette di averle a disposizione praicamente tutto l'anno! Per quanto riguarda sapore e consistenza, la zucca butternut si contraddistingue per il caratteristico retrogusto di nocciola fresca e per il sapore molto dolce e per la morbidezza della sua polpa, che la rende simile al burro (da cui deriva il suo nome).
 
zucca butternut
 
INGREDIENTI
(per 2/3 persone)
 
per l'impasto
  • 500 g di farina integrale di tipo 1
  • 240 ml di acqua, 
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • sale q.b.
per il ripieno
  • la polpa di 1/2 zucca butternut
  • rosmarino q.b. 
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale q.b. 
  • 50 grammi di mozzarella vegetale Violife 
per la crema di cavolfiore arancione
  • 300 grammi di cavolfiore arancione
  • 1 scalogno 
  • 3 cucchiai di latte di avena bio 
  • olio extragergine d'oliva q.b.  
  • un pizzico di curcuma
  • sale q.b. 
cavolfiore arancione



PREPARAZIONE 

 Tagliare la zucca a pezzi grossolani e cuocere in forno a 200° con un rametto di rosmarino, sale grosso e un filo d'olio extravergine. Quando la polpa sarà diventata morbida, spegnere il forno e lasciar raffreddare.  Impastare la farina con l'acqua, l'olio e un pò di sale fino ad ottenere una palla liscia. Tirare la pasta finché non diventa abbastanza sottile e con l'aiuto di un coppapasta rotondo (io ne ho usato uno del diametro di 6 cm) creare dei cerchi . Frullare la polpa di zucca fino ad ottenere una purea. Distribuire la purea al centro dei cerchi con l'aiuto di un cucchiaio e aggiungere un cubetto di mozzarella vegetale sopra ogni cucchiaiata di impasto, poi formare i ravioli chiudendoli a semicerchio. Far bollire l'acqua e buttare i ravioli. Quando risaliranno tutti sulla superficie dell'acqua saranno pronti per essere scolati. Per preparare il condimento, lessare in acqua salata il cavolfiore arancione, poi scolarlo e lasciarlo raffreddare. Successivamente in una pentola antiaderente scaldare qualche cucchiaio di olio extravergine d'oliva, poi aggiungere uno scalogno tritato, salare e far soffriggere per qualche minuto. Quindi aggiungere il cavolfiore lessato e frullato grossolanamente, infine il latte di avena, un pizzico di curcuma e lasciar cuocere a fiamma moderata, fino ad ottenere una crema omogenea con cui condire i ravioli, aggiungendo alla fine una spolverata di pepe nero. 
Un piatto colorato, che porta un caldo tocco di arancione sulle nostre tavole ed è perfetto per chi ama i sapori delicati e le consistenze cremose.
...Buon appetito e buone feste a tutti!!



venerdì 14 agosto 2015

Peperoni ripieni con cuore filante



Purtroppo nell'ultimo periodo ho trascurato un po' il blog, perché ho sentito forte l'esigenza di stare vicina il più possibile ad un membro della mia famiglia che sta vivendo un momento non facile. Finalmente le cose iniziano ad andare meglio e così prima di partire, come ogni anno, per andare in Puglia a trovare la dolcissima nonnina di mio marito, mi sono ritagliata il tempo necessario per pubblicare questa ricetta, rimasta nel cassetto per più di un mese. Questo piatto gustosissimo è figlio di una piacevole scoperta, per cui devo assolutamente ringraziare la mia amica Alessandra, ottima cuoca nonché titolare di una strepitosa pagina di ricette vegane su facebook, VegMam, che vi consiglio caldamente di visitare!  E' lei che mi ha fatto conoscere dei prodotti a mio parere sorprendenti, che non ho potuto fare a meno di provare: si tratta dei "formaggi" vegetali Violife, in assoluto le migliori alternative vegetali al formaggio che io abbia mai assaggiato: leggeri, gustosi, hanno una lista di ingredienti cortissima e non contengono "schifezze", ma soprattutto sono privi del famigerato olio di palma. Ho pensato di utilizzare per questa ricetta il panetto Violife al gusto mozzarella, che si è rivelato davvero perfetto allo scopo, dal momento che ha un gusto molto delicato che non copre i sapori, ma li esalta e che fonde e fila esattamente come una mozzarella. Vi lascio scoprire questa ricetta, semplice quanto golosa e vi auguro di trascorrere un meraviglioso Ferragosto!! Buone vacanze e a prestissimo!!


INGREDIENTI
  • 2 peperoni
  • 4 o 5 zucchine piccole
  • 1 cipolla bianca
  • 80 grammi di granulare di soia
  • 1 cucchiaio di miso
  • 1 foglia di alloro
  • 170 g di formaggio vegetale tipo mozzarella (ho utilizzato quello della Violife)
  • olio extravergine d'oliva q.b. 


PREPARAZIONE 
Pulire i peperoni, tagliarli a metà e farli sbollentare per qualche minuto, poi lasciar raffreddare. Far cuocere in acqua bollente salata, con una foglia d'alloro, il granulare di soia per circa 15 minuti poi scolare e lasciare che si raffreddi. Pulire le zucchine e tagliarle a rondelle. Tagliare la cipolla a pezzettini piccoli. In una padella far scaldare un filo d'olio extravergine d'oliva, poi aggiungere la cipolla e far appassire per qualche minuto. Aggiungere un cucchiaio di miso, le zucchine e il granulare di soia e far cuocere per qualche minuto, poi spegnere la fiamma e lasciar raffreddare. Nel frattempo tagliare il formaggio a cubetti. Adagiare i peperoni sulla leccarda foderata di carta forno e farcire col ripieno, al quale avremo aggiunto i cubetti di formaggio. Infornare per 15-20 minuti a 180°, buon appetito e buon Ferragosto a tutti!! 


martedì 26 maggio 2015

Burger di Quinoa con semi di Canapa e un anno di blog!




Oggi è un giorno davvero speciale per me!! Oltre al fatto che ieri ho compiuto ben (gulp!!) 40 anni (non ho ancora realizzato...mi ci vorrà del tempo... con la testa sono rimasta indietro di 10 anni!!) e che oggi è il mio terzo anniversario di matrimonio con la mia anima gemella, succede anche che L'ingrediente in più ha spento la sua prima candelina e festeggia il primo anno on-line!!


E' stato un anno di rodaggio, passato più che altro a cercare di capire come funziona l'universo dei blog e quali siano i meccanismi di un food-blog, durante il quale ho imparato moltissime cose nuove e ho incontrato persone fantastiche. C'è ancora tanta strada da fare, tanto da imparare, ci sono ancora tanti aspetti da migliorare, ma la voglia di condividere la mia grande passione per la cucina cruelty-free è sempre la stessa e mi incoraggia a continuare questa esperienza che mi diverte, mi entusiasma e mi dà soddisfazione perché la mia piccola creatura sta piano piano prendendo una vera forma!! Perciò vorrei brindare con voi a questo piccolo traguardo e al futuro del blog, alla strada da percorrere, che sono curiosissima di scoprire!! Brindo anche a chi mi ha incoraggiata e sostenuta in questo percorso, a tutti voi GRAZIE di cuore!! Cin cin!!
E dal momento che non si brinda a stomaco vuoto, è giunto il momento di gustarci una nuova ricetta: il Burger di Quinoa con semi di canapa, che in foto vedete accompagnato da delle gustosissime patate novelle arrosto!

INGREDIENTI
(per 4 burger)
  • 250 grammi di fagioli bianchi di spagna lessati
  • 50 grammi di quinoa 
  • 1/2 cipolla rossa
  • 2 cucchiai di semi di canapa decorticati
  • 2 cucchiai di lievito alimentare in fiocchi
  • 2 cucchiai di semi di chia
  • 5 o 6 cucchiai di acqua 
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
  • coriandolo q.b.
  • curcuma q.b.
  • sale q.b.
  • pangrattato alle erbe q.b.

PREPARAZIONE 

Sciacquare la quinoa sotto l'acqua corrente per eliminare le saponine, poi farla lessare per 15 minuti in acqua bollente salata, poi scolare e lasciar raffreddare. In un bicchiere mescolare i semi di chia con 5 o 6 cucchiai di acqua ed attendere che si formi un composto gelatinoso. In una padella scaldare un cucchiaio d'olio extravergine e far appassire mezza cipolla rossa insieme alle spezie. Poi aggiungere i fagioli bianchi, salare e lasciar insaporire per qualche minuto, dopodiché spegnere la fiamma e lasciar raffreddare. Quando i fagioli si saranno raffreddati, ridurli in purea con l'aiuto di un tritatutto o di un frullatore. Trasferire la purea di fagioli in una ciotola capiente, unire la quinoa lessata, il gel di semi di chia, i semi di canapa e il lievito alimentare. Se l'impasto risultasse troppo morbido e umido, aggiungere qualche cucchiaio di pangrattato. Formare 4 burger con l'impasto ottenuto, impanarli nel pangrattato e cuocerli in padella (o in forno) con un filo d'olio per qualche minuto, girandoli a metà cottura. Io li ho accompagnati con le patate novelle arrosto, ma sono ottimi anche in un panino con una foglia d'insalata, una fetta di pomodoro e la salsa che preferite, per un perfetto american diner!! Buon appetito!! 

martedì 19 maggio 2015

Risotto aromatico al finocchio



Pubblico questa ricetta con un paio di settimane di ritardo! La primavera è la mia stagione preferita e quando arriva mi sento sempre un po' euforica e passo la maggior parte del mio tempo all'aria aperta, trascurando un pochino gli hobby che mi costringerebbero al chiuso, come il blog e la lettura. Settimana scorsa sono stata in Toscana dai miei genitori per festeggiare il compleanno della mia mamma e ho approfittato anche per farmi due giorni di mare e completo relax. Ho anche potuto raccogliere le fave, le prime zucchine e le prime insalate dell'orto del mio babbo. La settimana toscana mi ha rigenerata e ricaricata di energie, così eccomi qua a cercare di recuperare le ricette lasciate "indietro", iniziando da questo profumatissimo risotto al finocchio, impreziosito dal fantastico curry marocchino di cui ho già parlato qui. Il finocchio è noto per le sue proprietà digestive e depurative, è una vera e propria miniera di sali minerali, soprattutto fosforo, calcio e potassio, importanti per rinforzare le ossa e per prevenire crampi e stanchezza, ma anche sodio, magnesio, ferro, zinco, manganese e selenio . Contiene molte vitamine, in particolare la vitamina A, utile per proteggere la pelle e per regolare il funzionamento della retina e della vista, la vitamina B,  fondamentale per il corretto funzionamento del sistema nervoso e dell’apparato cardiocircolatorio, e la vitamina C, che rafforza il sistema immunitario e svolge un’efficace azione antiossidante. E' utilizzato fin dall'antichità per le sue proprietà aromatiche e allora perché non utilizzarlo per insaporire un risotto? Il risultato è leggero, delicato e profumatissimo.



INGREDIENTI 
(per 2 persone)
  • riso biologico 250 grammi
  • 1 Litro di brodo vegetale
  • 1 finocchio
  • 1 cipolla rossa
  • curry marocchino q.b.
  • lievito alimentare in fiocchi q.b.
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • pepe nero q.b. 
  • sale integrale q.b.


PREPARAZIONE

Preparare un litro di brodo vegetale. Pulire bene i finocchi e tagliarli a cubetti.
Scaldare in una casseruola l'olio e farvi appassire a fuoco basso la cipolla rossa tritata. Quando la cipolla è appassita, unire i finocchi, il curry marocchino, salare e far insaporire per qualche minuto, mescolando spesso.
A questo punto si può aggiungere il riso, che va fatto tostare per un paio di minuti, mescolandolo continuamente. Bagnare il riso prima con 2 mestoli di brodo bollente; mescolare sempre e, quando questo sarà quasi assorbito, aggiungerne altri 2 mestoli. Ripetere l'operazione ogni qualvolta il brodo viene assorbito. Trascorsi 15 minuti, se i chicchi risultano ancora duri, aggiungere mezzo mestolo di brodo alla volta e lasciar finire di cuocere senza mai smettere di mescolare. Una volta cotto, toglietere dal fuoco, aggiungere il lievito in fiocchi e servire con una spolverata di pepe nero.
Buon appetito!! 



venerdì 20 febbraio 2015

Polenta incatenata alla carrarina

La polenta incatenata è una antica ricetta della cucina povera, tipica dell'alta Toscana e della Lunigiana, e che quindi immancabilmente mi riporta indietro nel tempo e mi ricorda il profumo della cucina di mia nonna. Non posso perciò non dedicare questa ricetta, il cui nome è legato alla mia città di nascita (Carrara), alla memoria di mia nonna Cesarina, donna d'altri tempi, che sapeva cucinarla in modo eccellente, ma che soprattutto raccoglieva l'ingrediente principale, gli "erbi", con le sue mani, direttamente dalla campagna. I cosiddetti "erbi" non sono altro che le erbe commestibili che si trovano un po' ovunque nei campi e nelle zone a monte, tra cui l'aspraggine, il porro, la borraggine, l'acetosa, il  finocchio selvatico, il raperonzolo, il luppolo, la cicerbita, la pimpinella ecc. I miei nonni materni erano grandi esperti nella raccolta; al giorno d'oggi, invece, é diventato difficile trovare raccoglitori che sappiano cosa cercare, in compenso è più facile trovare gli erbi nei mercati di verdura. Se proprio non si riesce a trovarli, possono essere sostituiti con verdure e cavolo sminuzzati.



INGREDIENTI

  • 1 chilo di erbi
  • 300 grammi di fagioli borlotti, o di fagiolini dall'occhio
  • 500 grammi di farina di granturco
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale q.b. 
  • soffritto di aglio e cipolla q.b. (facoltativo)



PREPARAZIONE 

 In una pentola capiente far cuocere, in acqua salata, gli erbi e i fagioli fatti rinvenire una notte in acqua. Una volta cotti, togliere l'eventuale acqua di cottura in eccesso e iniziare a versare la farina, facendo attenzione a non formare grumi. Cuocere per almeno mezz'ora (la polenta deve raggiungere una densità leggermente superiore ad una crema), aggiungendo per ultimo il soffritto di aglio e cipolla (facoltativo). Servire in piatti singoli aggiungendo olio d'oliva extravergine a piacere. La polenta incatenata, a mio parere, è ancora più buona se conservata per il giorno seguente, tagliata a fette, riscaldata e servita con un filo d'olio a crudo e magari con una spolverata di pepe nero, proprio come la vedete nelle foto che corredano questo post! E se ancora per caso ne avanzasse, si puo' anche friggere in padella...mmmm....buon appetito!! Quanti ricordi....grazie Nonna Cesy!!

giovedì 12 febbraio 2015

Frittelle di Carnevale all'arancia, con zenzero e vaniglia

Carnevale, si sa, è periodo di dolci e di ricordi d'infanzia...una buona occasione per tornare bambini, fare festa, mettersi in maschera e, tra coriandoli e stelle filanti, concedersi anche qualcosa di fritto, come da tradizione!! E allora, via di frittelle!! Quale migliore occasione per utilizzare i meravigliosi stampini che mi ha regalato mia suocera?

Questi stampi fanno parte della tradizione di molte regioni d'Italia: per tanti anni, in ogni fiera o mercato d’Italia ci si poteva imbattere nel banchetto del venditore di stampi per frittelle che offriva i suoi dolcetti caldi, croccanti e innevati di zucchero a velo ai bambini, ma purtroppo col tempo sono caduti in disuso, tanto che oggi è anche difficile trovarli. Con questi stampi è possibile realizzare delle bellissime frittelle a forma di fiore, di farfalla o di stella, l'unico accorgimento che bisogna prendere è quello di mantenere l'olio di frittura molto caldo. Per questo motivo spesso viene utilizzata la friggitrice, tenendo il coperchio aperto. Io ho utilizzato una padella con i bordi alti e il fondo stretto, così da poter utilizzare una quantità adeguata di olio. Nelle varie ricette della tradizione italiana, però, nella pastella delle frittelle sono quasi sempre presenti il latte e l'uovo, perciò ho dovuto completamente reinventare la pastella, ma devo dire che il risultato, seppur migliorabile, è stato delizioso!
 
INGREDIENTI
  • 100 grammi di farina di ceci
  • 150 grammi di farina di tipo 1 macinata a pietra
  • 300 ml di latte vegetale (io ho usato latte di soia), o acqua fredda
  • un pizzico di vaniglia in polvere o mezzo cucchiaino di aroma di vaniglia
  • un pizzico di zenzero macinato
  • un pizzico di cannella 
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 80/100 grammi di zucchero integrale di canna tipo mascobado
  • qualche goccia di aroma d'arancia

 PREPARAZIONE

Preparare la pastella miscelando le farine setacciate con gli altri ingredienti, amalgamando il tutto con una frusta per evitare che si formino grumi. Lasciar riposare l'impasto. Nel frattempo, in una padella capiente, dai bordi alti, versare abbondante olio per friggere (io ho usato quello di girasole, ma credo sia preferibile l'olio di arachidi) e portare ad alta temperatura: l'olio deve essere molto caldo per tutta la durata del procedimento. A questo punto prendere uno stampo e scaldarlo per qualche secondo nell'olio bollente, quindi scolarlo ed immergerlo nell'impasto avendo cura di non immergere il bordo superiore. Immergere poi di nuovo lo stampo nell'olio e attendere che diventi ben dorato (se l'olio è caldo, sarà questione di secondi). In teoria le frittelle dovrebbero staccarsi da sole dallo stampo, in pratica non succede quasi mai (!), ma non è un problema. Una volta raffreddato lo stampo, possiamo staccare le frittelle senza problemi con le mani o usando una piccola spatola. Adagiare le frittelle su carta assorbente per togliere l'eccesso di olio e servirle con una spolverata di zucchero a velo!! Dal momento che un lato delle frittelle resta concavo, possiamo anche farcirle con una crema a piacere o con la marmellata che preferiamo!! Io ho già in mente un sacco di iedee per la prossima volta!! Buon appetito!! 




mercoledì 21 gennaio 2015

Mini burger di lenticchie con maionese di carote



Amo moltissimo le lenticchie, le cucino spesso perché sono un'ottima fonte di proteine vegetali e penso che siano il legume migliore per preparare dei burger.
Sono un'ottima fonte di minerali, in particolare potassio, fosforo e magnesio a cui seguono calcio, sodio, ferro, zinco, rame, manganese e selenio.
Le lenticchie contengono inoltre vitamine del gruppo B, precisamente le vitamine B1, B2, B3, B4 e B6, la vitamina C, k, J e, in minima percentuale, la vitamina E. 
Oggi ho preparato dei mini burger da accompagnare ad una "maionese" di carote. 
Anche le carote sono un prezioso alleato per il nostro benesere, in quanto sono una vera e propria miniera di ferro, calcio, magnesio, rame, zinco. Ma non solo: apportano pro-vitamina A, vitamina B e C;  sono inoltre la fonte più ricca di beta-carotene, trasformato in vitamina A dall'organismo in caso di bisogno.
Non da ultimo, portano in tavola il buonumore perché rendono i nostri piatti più allegri e colorati, aspetto molto apprezzato in particolare dai bambini! 


INGREDIENTI
(per circa 18 mini burger)

  • 200 grammi di lenticchie secche o 400 di lenticchie lessate e scolate
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 cucchiai di lievito alimentare in fiocchi
  • pan grattato o impanatura di mais q.b.
  • 1 cucchiaio di semi di chia
  • 55 ml di acqua
  • olio extravergine d'oliva q.b. 
  • sale q.b.
(per la maionese di carote)

  • 4 carote 
  • 2 cucchiaini di senape
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 1/2 cucchiaino di aglio in polvere
  • 1/2 cucchiaino di cipolla in polvere
  • sale q.b.


PREPARAZIONE

Lessare le lenticchie in abbondante acqua salata e scolare. Mettere a bagno i semi di chia in 55 ml di acqua e lasciarli da parte in attesa che si formi il gel. Tagliare la cipolla a pezzi piccoli e farla appassire in padella con un po' d'olio extravergine e uno spicchio d'aglio, poi aggiungere le lenticchie e far insaporire per qualche minuto. Spegnere la fiamma e lasciar raffreddare le lenticchie, ricordandosi di togliere l'aglio. Con un robot da cucina ridurre la maggior parte delle lenticchie in purea e lasciarne una piccola parte integre. In un recipiente amalgamare le lenticchie con il lievito in scaglie e aggiustare di sale, quindi aggiungere il gel di semi di chia e qualche cucchiaio di pangrattato fio ad ottenere un impasto facilmente lavorabile con le mani. Formare dei miniburger e passarli ad uno ad uno nel pangrattato, quindi lasciarli riposare almeno un'ora in frigorifero. Quando si saranno compattati, cuocerli in padella con un filo d'olio extravergine, finché non saranno dorati da entrambi i lati: basteranno pochi minuti.
Per preparare la maionese pulire 3 o 4 carote e tagliarle a tocchetti. Farle cuocere in acqua bollente salata finché non si ammorbidiscono, quindi scolarle e lasciarle raffreddare. Quando saranno a temperatura ambiente, metterle in un tritatutto con il resto degli ingredienti e frullare fino ad ottenere una crema omogenea. Questi mini burger sono ottimi come secondo piatto, sono adatti anche ai bambini, e in versione più grande possono essere consumati in un tipico menu da fast-food, nel classico panino da hamburger, insieme alla maionese di carote e a qualche foglia di insalata, ma senza esagerare col contorno di patatine fritte :-)
Buon appetito!!


lunedì 19 gennaio 2015

Muffins salati con broccolo romanesco e yogurt




Dopo la preparazione della quiche al broccolo romanesco, una ricetta in cui questo meraviglioso ortaggio di stagione dalle svariate proprietà è ancora protagonista. 
Il broccolo contiene una grande quantità di vitamine: protovitamina e vitamina A, vitamine B1, B2, B9 (acido folico), PP, C, K, U. 
Molto ampia la gamma di minerali: in primis fosforo, calcio, ferro, zolfo, potassio, rame, magnesio e iodio. Per le proprietà curative dei broccoli vi rimando ad un interesante articolo su I Natural.it che trovate qui.
Ho pensato di creare una ricetta adatta anche ai bambini, in particolare a quelli che non amano consumare le verdure e i broccoli, ma che magari possono essere conquistati se le verdure vengono loro proposte in una veste diversa dal solito, con una presentazione giocosa! 
Ho realizzato così dei muffin salati con un topping di crema allo yogurt, adatti anche ad un aperitivo o a un rinfresco.

INGREDIENTI
(per circa 8/10 muffins)
  • 150 g di farina integrale di tipo 1 
  • 50 g di fecola di patate
  • 1/2 broccolo romanesco lessato (circa 150/200 g)
  • 1/2 scalogno
  • 3 pomodori secchi ammollati
  • 120/130 ml di acqua
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • sale q.b.
  • 1 presa di curry
  • 125 ml di yogurt di soia naturale + 2/3 cucchiai per la crema/topping
  • 1/4 di cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 1/2 cucchiaino di cipolla in polvere



PREPARAZIONE
In una padella antiaderente scaldare 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva, quindi aggiungere lo scalogno tagliato a pezzetti piccoli e lasciare appassire per qualche minuto. Aggiungere poi i pomodori secchi a tocchetti,  il broccolo lessato tagliato grossolanamente (lasciarne da parte 2/3 cucchiaiate per il topping) e una presa di curry. Far insaporire per qualche minuto poi spegnere la fiamma e lasciar raffreddare. In una terrina setacciare la farina, unire la fecola, l'olio, l'acqua e il sale, quindi amalgamare bene gli ingredienti aiutandosi con una frusta, fino ad ottenere un impasto liscio. In un contenitore a parte mescolare bene lo yogurt di soia (125 ml circa) con 1/4 di cucchiaino di bicarbonato di sodio. Unire tutti gli ingredienti all'impasto, amalgamare molto bene e aggiustare di sale. Riempire degli stampi per muffin e infornare a 180° per 30 minuti (fare la prova dello stuzzicadente). Per il topping frullare 2/3 cucchiai di yogurt con il broccolo lessato laciato da parte e 1 o 2 cucchiaini di cipolla in polvere, infine aggiustare di sale. Quando i muffins saranno ben raffreddati, guarnire con la crema e un po' di semi di zucca non salati.
Buon appetito!! 


Con questa ricetta partecipo al contest "Cavoli, che ricetta!"del blog Pixelicious, di Sara, nella categoria antipasti:

http://www.pixelicious.it/2014/12/18/cavoli-che-ricetta-il-primo-foodcontest-di-pixelicious/

giovedì 15 gennaio 2015

Quiche di broccolo romanesco



Il calendario delle verdure di stagione ci insegna che Gennaio è mese di cavoli, verze e di broccoli, ortaggi che io adoro! Tra questi, il mio preferito è il broccolo romanesco, che oltre ad essere molto gustoso è anche un vero e proprio spettacolo della natura, da ammirare per le sue forme geometricamente perfette!  Di solito lo preparo in modi molto semplici: lessato e condito con un filo d'olio, limone e pepe nero, oppure in crema per condire la pasta, o ne faccio una vellutata. Questa volta, però, mi sono fatta ispirare dalla mia ultima creazione, il veg-formaggio affumicato ai semi di canapa e noci, e ho deciso di preparare una quiche, utilizzando i broccoli e il formaggio come ripieno.
Un ottimo piatto unico, da accostare ad una semplice insalata o al contorno che preferite. 

broccolo romanesco

INGREDIENTI 

per la pasta
  • 200 g di farina integrale di tipo 1
  • 1/2 bicchiere di acqua tiepida
  • 1 cucchiaio di lecitina di soia granulare
  • 2 cucchiai di lievito alimentare in fiocchi (facoltativo)
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 presa di noce moscata
per il ripieno


PREPARAZIONE

Sciogliere la lecitina in 1/2 bicchiere di acqua tiepida. Per preparare la pasta, amalgamate bene tutti gli ingredienti. Impastare per circa 10 minuti, poi coprire l'impasto con della pellicola e metterlo in frigorifero a riposare. Lasciate che l'impasto riposi per almeno 1 ora.
Nel frattempo, in un robot da cucina amalgamare bene insieme il formaggio con il broccolo fino ad ottenere una miscela omogenea.
Estrarre la pasta dal frigo e, con un mattarello, stenderla molto sottile. Mettere la pasta in una teglia (20cm di diametro) su carta da forno, fare dei buchini con la forchetta e aggiungere il ripieno. Coprire la torta con la pasta avanzata, oppure fare delle striscioline tipo crostata. Spennellare la torta con del latte vegetale in modo che non secchi durante la cottura.
Cuocere in forno per 20 minuti a 180°C. 
Si può consumare a temperatura ambiente, ma è preferibile gustarla tiepida. 
Buon appetito!!


Con questa ricetta partecipo al contest "Cavoli, che ricetta!" del blog Pixelicious di Sara, nella categoria secondi piatti.
http://www.pixelicious.it/2014/12/18/cavoli-che-ricetta-il-primo-foodcontest-di-pixelicious/